SIRI e iPhone 4S, lo spot in TV [Video]

 

Venerdì 28 ottobre arriverà iPhone 4S in Italia e sulle principali reti televisive ( purtroppo ancora no in Italia) arriva già la pubblicità del nuovo assistente vocale ‘ SIRI’

, copiato da Android dopo qualche giorno dalla data di uscita e anche criticato per via di alcuni problemi di connessione con il server.

La pubblicità che Apple fa girare sulle varie reti televisive mette in evidenza, com’è giusto che sia, tutte le funzionalità e le capacità di questo particolare assistente vocale, molto innovativo e a dir poco ‘ incredibile’.

Nel video si sentono in sottofondo musicale e due persone che dimostrano l’efficienza di questa tecnologia e l’intelligenza artificiale di SIRI, si vede una donna che dice a SIRI : “Ho bucato una gomma” , lei risponde indicando i gommisti più vicini alla sua posizione!

Insomma, un qualcosa di incredibile e molto molto utile, lo scopo di Apple è anche far capire che SIRI non è un semplice computer, ma un assistente vocale vero e proprio , in grado di dare risposte ‘idonee’ alle richieste.

Tutti sono curiosi di vedere il nuovo SIRI all’opera anche in Italia, l’arrivo di questa tecnologia è prevista per il prossimo novembre, mentre l’iPhone 4S arriverà ( secondo i rumors ) il 28 di ottobre.

Il prezzo di acquisto è di circa 659 euro per la versione base da 16 GB, mentre per le versioni superiori c’è una differenza di prezzo di circa 60 euro, ed è disponibile nelle versioni da 32 e 64 GB. Il dispositivo sarà acquistabile, prima con abbonamento grazie a Tim, Vodafone e Tre Ita e poi anche in ‘cash’, pagamento dell’intero prezzo.


Steve Jobs il re del mondo : Biografia in vendita

Il momento che tutti attendevano è finalmente arrivato, la biografia di Steve Jobs è acquistabile tramite Amazon o in qualsiasi libreria d’Italia, ovviamente se quest’ultima è abbastanza fornita e al passo con i tempi.

Nella biografia si scoprirà la vita di Steve, da quando era piccolo e ha avuto dei problemi con i bulli della sua scuola, della sua adozione e della conoscenza dei genitori biologici, del problema con le donne ( di cui abbiamo già trattato) e dei vari problemi con la Apple.

La creazione di NeXT, la creazione di Pixart, il suo genio innovativo e che , come dice lui ‘unisce i puntini’, Steve Jobs che amava farsi definire un’artista , tutto da scoprire attraverso le pagine della sua biografia. Il costo del libro, scritto da Walter Isaacson, è di soli 19 euro, mentre se acquistato tramite Amazon il tutto costerà semplicemente 17 euro .

Il libro è già nella top  ten americana e di certo è pronto a scalare anche la classifica italiana, nella bio ufficiale si scopriranno tutti i retroscena della sua vita, di come ha visto Android e di come ha preso la cosa sul personale, insomma come si suol dire ‘Vita, morte e miracoli’. Miracoli? Ebbene sì, lui ne ha fatti tanti di miracoli, solo a pensare che l’invenzione di Mac, di iPhone, iPod e iTunes, e non dimentichiamo iPad.

Lui che con le sue idee, messe in pratica e non rimaste teoriche , è riuscito a rivoluzionare il mondo, lui che con le sue teorie ha cambiato la gente in meglio.

 


Steve jobs, vita, morte e miracoli

Steve Jobs era un uomo dai sani principi e dalle fondamenta forti, quando prendeva una decisione non c’era verso per fargli cambiare idea. Stiamo parlando della sua scelta e della sua malattia, un qualcosa che fa rabbrividire.

Nella biografia di Steve Jobs che uscirà il prossimo 24 di ottobre in Italia c’è qualcosa di realmente molto interessante al suo interno, secondo quanto scritto Steve Jobs era ostinato a rifiutare qualsiasi tipo di intervento chirurgico.

Durante un’intervista riportata sulla biografia ufficiale c’è Jobs che racconta di aver ignorato le proteste della sua famiglia di farsi curare il tumore al pancreas, rinviando per più volte un intervento chirurgico che avrebbe potuto tenerlo in vita ancora per un po’.

Sempre all’interno della biografia Steve racconta la sua adolescenza, di quando è stato vittima di bullismo e di quando ha eseguito diete poco convenzionali per dimagrire in fretta. Sempre all’interno della biografia Steve racconta i suoi gusti musicali, la fede nello spirito e la sua religione : il buddismo.

Il gruppo preferito di Steve erano i Beatles, decise di non entrare più in una chiesa quando vide sulla copertina di Life i bambini africani morire di fame. Insomma, da quel giorno non ha mai messo piede in un luogo cristiano, da lì ha preferito frequentare tempi buddisti per dedicarsi completamente alla cura dello spirito del suo corpo e non più al corpo stesso.

Steve Jobs richiese la scrittura di questo romanzo per far conoscere meglio il suo carattere alla famiglia e al mondo, non tutti conoscevano di persona e al 100 per cento le sue imprese e le sue idee.


App Store vs Android store

La guerra tra Apple e Android è ormai stata annunciata da tempo, tant’è che al momento gli scontri e gli attacchi sono portati dagli alleati, stiamo parlando di Samsung e HTC.

Sebbene i due rivali di Apple stanno perdendo, Android ci prova su un altro fronte, non si tratta più di tribunali o di guerre contro la commercializzazione di prodotti, per quello c’è tempo, ora è arrivato il momento di confrontare i due ‘market’ : App Store e Market Android .

Il numero di app Apple in circolazione sono superiori a quelle di Android, mentre quest’ultime ( ben il 37 per cento ) in parte sono state rimosse per contenuto inappropiato; per Apple le app rimosse sono solo il 24 per cento, comunque sia, attualmente, le app della società di Cupertino sono più numerose di quelle dell’omino verde di Google.

Secondo le statistiche le App Android vengono prodotte più velocemente, un rapporto di 6 a 4 , ma il numero delle app è nettamente inferiore , circa 319.161 app presenti nello store Android, contro le 459.589 dell’App Store.

Di certo la continua crescita e il rapporto prima citato sulla velocità di produzione delle app non fa dormire sonni tranquilli ad Apple che deve temere lo sviluppo di app più velocemente delle proprie, in ballo ci sono miliardi di dollari, staremo a vedere tra qualche mese se Apple ha aumentato le sue app tenendo a distanza quelle di Android.

E voi, che dispositivo avete? Cosa preferite? Android o Apple? Beh Steve Jobs ha dichiarato, attraverso la sua biografia, guerra al sistema operativo di Google : il nemico si deve abbattere.


Steve Jobs “Distruggerò Android”

La rivalità con Android non era solo questione di business, Steve Jobs aveva preso la cosa come una sfida personale, una questione che sentiva molto vicina a se.

Si legge nella biografia, lo conferma l’autore Isaacson, e tra le frasi presenti nel libro ecco comparire un qualcosa di incredibilmente inaspettato. Jobs andò su tutte le furie quando gli venne chiesto di Android “ Spenderò anche il mio ultimo respiro – dice Steve – se ce ne sarà bisogno, e fino all’ultimo centesimo dei 40 miliardi di dollari che Apple ha per vendicarmi di questo torto. La mia intenzione è distruggere Android perché è un prodotto rubato ”.

Queste parole fanno ben capire a che livello era la sopportazione di Steve per quanto riguarda Android, lui afferma che questo è un dispositivo copiato e come tale va distrutto e per farlo ogni mezzo è lecito.

In un incontro tra Schmidt ( responsabile di Android) e Steve, quest’ultimo disse : “Non voglio i tuoi soldi, se mi offri del denaro non lo voglio. Ho un sacco di soldi, voglio invece che tu non usi le nostre idee in Android, ecco tutto quello che io voglio”.

Le parole di Jobs fanno capire le intenzioni di Apple e sui futuri movimenti della società, sicuramente l’obiettivo primario è abbattere Android, il sistema operativo ‘copiato’ e che a Steve non è mai andato giù. Insomma, Steve aveva preso la cosa molto sul personale, tanto da farne una questione di primaria importanza , per lui c’era la priorità di rendere inutile Android, fin ora non ci è riuscito, ma chissà cosa ha lasciato in eredità alla Apple.


Vocation, l’app della chiesa!

 

La chiesa è vecchia? Chiusa al mondo, alla tecnologia e alla scienza?? beh non è affatto vero, infatti la chiesa recluta i preti attraverso un’applicazione per iPhone .

L’app prende il nome di “Vocation” ed è stata sviluppata da Magic Time Apps, l’app ha comunque come obiettivo avvicinare i giovani alla chiesa e magari invitarli ad intraprendere un cammino spirituale per diventare dei preti.

L’idea è venuta a Paddy Rushe, che ha pensato che reclutare i preti attraverso iPhone e un’app è possibile, questa è comunque la prima applicazione in grado di assistere e avvicinarsi ai giovani, tentando un approccio ‘originale’ verso questi ultimi.

L’app può essere integrata a Facebook e Twitter, permettendo di condividere ( agli utenti) tutto sulla propria bacheca o tramite un Tweet. Insomma, qualche cosa di particolarmente tecnologico usato da una ‘società’ chiusa alla scienza e alla tecnologia.

L’app è stata creata anche perché c’è una diminuzione di vocazioni in Irlanda, questa è disponibile gratuitamente in App Store sotto il nome di ‘Vocation’. L’ideatore, Don Rushe dice “ La chiesa ha bisogno di esserci, di essere accessibile da tutti”.

Il candidato viene comunque ‘valutato’ per la sua fede ed in caso valutato idoneo a diventare un prete e ad intraprendere un percorso spirituale verso la comunione con il Padre.

Provate l’applicazione scaricandola dal link proposto al di sotto di quest’articolo, ricordiamo che è completamente gratuita ed disponibile in tutti gli App Store ( americano, inglese, francese e italiano) purtroppo però è solo in lingua inglese.

Vocation download App Store iPhone.


SIRI, Duetto con l’assistente vocale Apple

Si è parlato moltissimo di SIRI in quest’ultimo periodo, delle lingue in cui è disponibile, dei problemi che ha dato per il collegamento ai server, ma anche per le sue ottime qualità e le copie che già sono state pubblicate dagli sviluppatori Android, stiamo parlando ovviamente di Iris ( Siri letto al contrario) che fa esattamente quel che fa l’assistente vocale Apple

E’ interessante quel che è apparso in rete, più che interessante è divertente perché su youtube spopola un video ‘parodia’ di SIRI, l’assistente vocale di iPhone 4S che uscirà il 28 ottobre 2011 in Italia è impegnata in una divertente canzone , montata ad hoc che fa ridere il mondo.

Attualmente però è disponibile solo in lingua inglese, ma comunque sia c’è stato un interessante duetto , stile Festival Bar tra un ‘uomo’ e SIRI. Una canzone cantata per metà da un computer e per metà da un essere umano? Beh sì, ecco qui che nel video, lo youtuber Jonathan Mann del canale therockcookiebottom ha canticchiato una canzone con SIRI, ovviamente mentre cantava, l’assistente vocale di Apple forniva divertenti risposte, così c’è stato un montaggio video e audio da morir dal ridere.

La nuova tecnologia riesce a riconoscere , in modo abbastanza bene, le parole in modo naturale, fornendo una risposta molto ‘idonea’ al discorso, dunque molto ‘concrete’. Insomma, Apple è riuscita nel suo intento, far parlare di SIRI e ottenere un successo incredibile, tutto in pochissimo tempo.

Signori e Signori, Madame e Gentlemen ecco a voi il video che sta spopolando su Youtube, il duetto di SIRI.

Buona visione


Steve Jobs e l’Apple Tv rivoluzionaria

 

Steve Jobs ci ha lasciati lo scorso 5 ottobre per via della sua grave malattia, curabile ma per via della sua religione gli è stato impossibile restare in vita, di certo comunque non siamo qui per parlarvi di religione, non è né il luogo, né il momento adatto, ma noi vogliamo parlarvi dell’ex CEO di Apple.

L’amministratore delegato che ha reso grande la società di Cupertino è stata una grande perdita, ricordato in tutto il mondo dinanzi ad un Apple Store qualunque, tutti hanno apposto il loro post it formato nuvola sulle pareti dei negozi della mela, è stata una grande perdita per il mondo Apple.

Steve però ha rilasciato e autorizzato una biografia ufficiale di circa 600 pagine, all’interno di quest’ultima oltre a scoprire i suoi problemi amorosi e con le donne, arriva una dichiarazione molto interessante. Isaacson, autore e delegato da Steve Jobs per scrivere le sue memorie , racconta che prima di morire Mr Jobs disse : Vorrei creare una serie di televisori come ho fatto con i computer, lettori musicali e smartphone. TV semplici ed eleganti come mai prima, magari creare un pacchetto integrato di televisori che dia la possibilità agli utenti di essere collegati con iCloud e di usare i proprio dispositivi Apple come dei veri e propri telecomandi. Avrà un’interfaccia più semplice mai esistita”.

Un punto di vista molto interessante che fa capire la semplicità con cui Steve Jobs pensava le cose, sempre all’interno della biografia è raccontato come è uscito fuori il logo della Apple e così via.

 


Iris copia Siri, baste leggerlo al contrario e tutto è più chiaro

Aveva ragione Steve Jobs, il CEO Apple nella sua biografia ha dichiarato che Android non è altro che un software copiato e così, la conferma arriva dall’ultima novità di casa ‘Android’.

Il sistema operativo di Google ha lanciato Iris, in pratica se leggete al contrario ( da destra verso sinistra ) potrete notare che si leggerà ‘Siri’, nome a parte la cosa strepitosa è che fa esattamente quello che fa SIRI, l’unica differenza è che è un prodotto Android!

Grazie a Dexetra, sviluppatore di Android, è stato possibile ricreare un’applicazione scaricabile dal Market che prende il nome di Iris ( Intelligent Rival Imitation of Siri), che vale a dire : “Rivale Intelligente imitazione di SIRI”. Almeno questo è stato ammesso, comunque sia con IRIS sarà possibile parlare come si dovrebbe fare con SIRI di iPhone 4S , di una conversazione di Filosofia o di scienze non ha alcuna importanza, lei ti risponderà!

Attualmente è un programma in fase di prova, ci sono vari problemi legati all’utilizzo di questo software, tuttavia sicuramente nelle prossime settimane ci saranno aggiornamenti e dunque l’ottimizzazione di quest’applicazione ‘clone’ di SIRI, staremo a vedere se Apple resterà con le mani in mano o farà causa al Market di Android e allo sviluppatore che ha creato Iris.

Secondo gli stessi sviluppatori, Iris è stata concepita in appena otto ore di lavoro, vale a dire che per imitare SIRI la difficoltà non è stata eccessiva, certo non è al pari dell’assistente vocale di Apple, ma è sulla buona strada dall’offrire più o meno lo stesso servizio.


SIRI presto in italiano

Si è parlato molto delle novità di iPhone 4s e di SIRI, assistente vocale che è al primo posto delle novità del nuovo dispositivo della Apple. Il software che riesce a mettere in comunicazione, più che normale, iPhone e utente è davvero straordinario, ma al momento , purtroppo è disponibile solamente per la lingua inglese.

Ma dal web e da Apple arrivano buone notizie, presto SIRI sarà disponibile anche in lingua italiana, a diffondere la notizia è il sito web disqusapp, il che dice che presto il nuovo dispositivo ( forse proprio in occasione del debutto in Italia) sarà equipaggiato di un SIRI tutto italiano.

La tecnologia è in fase di aggiornamento ed è disponibile in lingua inglese, ma sul sito della Apple arrivano novità e dettagli riguardo le prossime lingue e lo sviluppo dell’assistente vocale SIRI per iPhone 4S.

Se avete acquistato già il nuovo dispositivo della Apple, magari preordinato, non preoccupatevi ben presto sarà possibile gestire e utilizzare SIRI anche in lingua italiana, spagnola, cinese, giapponese e coreana.

Staremo a vedere se con l’arrivo in Italia del nuovo iPhone 4s, previsto per il 28 del mese in corso ( per coloro che hanno preordinato ) e per inizio novembre per chi vuole prendere il telefono tramite abbonamento, si avrà SIRI anche in lingua italiana, altrimenti ci sarà da aspettare anche un po’, ma a questo punto è meglio aspettare anche per acquistare il dispositivo, chissà in qualche super promozione conveniente che ci faccia risparmiare qualche cosina in più, è bene attendere dunque anche la commercializzazione anche da parte di Wind.