Apple e i paradisi fiscali

La Apple

è campione di vendite , l’azienda californiana ha ormai molti punti di vantaggio rispetto a tutte le altre aziende, campione di capitalizzazione e di profitti, mai una società ha guadagnato così tanto fino ad oggi in così poco tempo. Apple però è creativa anche nel campo della contabilità, è stata soprannominata anche ‘Taglia-tasse’. Una società che pensa in modo differente, ecco che ritorna il motto ‘Think Different”.  La Apple però non riesce a pagare, legalmente , meno tasse.

La Apple ha versato, lo scorso anno, solamente 3,3 miliardi di dollari su 34,2 di profitti, si tratta solo del 9,8 per cento. L’azienda riesce a risparmiare tanto grazie ai paradisi fiscali, europei, e nel mondo, in stati dove i regimi fiscali agevolati gli permettono tutto questo. Il New York Times ha pubblicato tutti i dettagli, cifre che sono davvero impressionanti, questo sottolinea l’inadeguatezza del sistema economico americano che premia i ricchi per la capacità di creare posti di lavoro e reddito.

Da circa sette anni circa, la Apple trasferisce la sua liquidità o la investe attraverso una specie di sussidiaria, il tutto in Nevada, dove le tasse sono zero! Se avesse investito il capitale a Cupertino a quest’ora avrebbe pagato circa l’8.84 percento in tasse!

La società di Cupertino si difende “fanno tutti così”, questo è quello che sostiene la società di Cupertino, pare che il vizio sia realmente comunque per tutti e varie aziende fanno in questo modo, comprese forse Microsoft, Cisco, Harley Davinson e altre tante aziende. Tutti cercano il paradiso fiscale, il miglior paradiso fiscale.

In Europa e in Italia, soprattutto in Olanda e Lussemburgo fanno così, si cerca di ridurre al massimo le tasse da pagare e il tutto in modo legale e alla luce del sole. Come si muoveranno i vari stati ora che tutte queste operazioni hanno un interesse mediatico così alto e importante?

Negli ultimi anni questo metodo è diventato la base di molte tech company e dell’economia digitale, un’economia che riesce a sottrarsi in modo facile da vincoli territoriali, e dunque ti tasse. Lo stesso fa Google, in Irlanda, insomma l’azienda riesce a risparmiare bei soldini così facendo.

Quando si parla di tasse e di geni della Silicon Valley si scoprono persone fan del capitalismo alla vecchia maniera, i conservatori. Steve Jobs, qualche anno fa rischiò anche di andare in galera perché la Apple aggirò dei bonus, molto palesemente, sulle tasse e sul reddito dei dirigenti. Eric Schmidt, in un’intervista disse :” Se non usassi queste opzioni legali che ho a disposizione , gli azionisti mi odierebbero”.

La Apple continuerà a produrre utili e capitali così alti? Continuando in questo modo e con questa politica non sarà difficile per la Apple raggiungere altri risultati finanziari di questo livello, se non addirittura superiori. Si tratta di una scappatoia legale che era meglio se rimaneva segreta, l’azienda di Cupertino, così come tante altre società molto famose hanno queste particolari agevolazioni grazie al settore in cui operano, Google e Apple non sarebbero così potenti oggi se avessero pagato tutte le tasse.. così va il mondo!