Apple accusata di concorrenza sleale

Apple è ancora nei guai. La società di Cupertino dopo la multa di 900 mila euro per via della garanzia

, ora si trova a fare i conti con un’accusa di concorrenza sleale, a denunciare la Apple è un rivenditore francese che a quanto pare ha chiesto i danni all’azienda con sede in California per comportamenti sleali per favorire i propri negozi ufficiali ai danni di coloro che sono comunque autorizzati a vendere i dispositivi della mela.

La notizia è stata riportata da un giornale francese , Le Figaro, e successivamente riportata anche su ifoAppleStore, sottolineando le accuse degli anni precedenti rivolte sempre a Apple da parte di alcuni rivenditore degli Stati Uniti d’America e altri paesi. Il rivenditore che ha accusato la società di Cupertino è eBizcuss, Francois Prudent ha detto che a causa della concorrenza sleale di Apple ha avuto un calo delle vendite del 30 per cento sul territorio francese per via della mancanza di scorte di MacBook e iPad 2, e affermando che per tutto il trimestre non è riuscito ad avere nemmeno un iPhone 4S.

L’imprenditore è stato il primo a importare i prodotti della Apple dal 1977 e ha aggiunto che la Apple ha provato sempre di rubare i clienti ai negozi di sua proprietà per portarli agli Apple Store, offrendo anche prezzi minori, più vantaggiosi di quelli di eBizcuss. Questi comportamenti, definiti sleali da parte di Prudent, non sono benvisti e ora si indaga per sapere se è possibile fare qualche cosa, però a quanto pare la Apple la farà franca ancora una volta in quanto è normale che va a favorire i suoi negozi e non quelli degli altri.

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