10

Ago

Privacy Safari : Google paga 22,5 milioni di dollari

Privacy Safari Google paga

Qualche tempo fa vi abbiamo parlato di un algoritmo di Google inserito in Safari

che violava , gravemente, la privacy degli utenti di Apple. L’azienda californiana aveva contattato le autorità competenti per risolvere il problema, Big G, prontamente ha eliminato il codice e si è scusato con gli utenti, ma la cosa non è finita lì, l’azione legale è andata avanti.

Durante il corso della settimana c’è stata una votazione alla FTC per un patteggiamento di Google in merito alla scandalosa violazione di privacy ai danni degli utenti di internet che hanno visto la propria privacy violata. Nella giornata di ieri, a Google è stata inflitta una pena di 22,5 milioni di dollari di multa da pagare per ovviare al problema. 

Jonathan Mayer ha scoperto un codice che permetteva a Google di far credere agli utenti di Safari che l’utente avesse inoltrato a Google un form invisibile, ottenendo così il permesso di installare, su iPhone ed anche su computer , un codice per tracciare gli utenti. La scoperta diede il via ad uno scandalo che nel corso dei mesi alla FTC ( federal Trade Commission ) c’è stata un’indagine per capirci di più sulla situazione.

All’inizio della settimana scorsa, una fonte interna della commissione, ha affermato che c’erano in corso delle votazioni dove si decideva per il patteggiamento della pena di Google, le voci parlavano di una multa, e alla fine così è stato : 22,5 milioni di dollari da pagare per aver tracciato gli utenti, ormai è ufficiale.

Ecco quanto è stato comunicato dalla Federal Trade Commission : 

“Google dovrà pagare 22,5 milioni di dollari di multa in seguito ad un problema di tracciamento degli utenti e violazione della privacy negli Stati Uniti d’America e nel mondo . La FTC ( Federal Trade Commission ) afferma che la multa deriva da un codice di tracciamento che Google aveva inserito anche se Apple e Safari avevano deciso di non farlo! Le azioni dell’azienda, in seguito alla multa inflitta, sono scese dell’1 per cento.”

22,5 milioni di dollari di multa, mica pochi!

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