Siri è un fallimento?

Lo scorso ottobre , è arrivata una grossa novità nel mondo degli smartphone in quanto è arrivato un assistente vocale che ha rivoluzionato un po’ il sistema con le sue qualità incredibili. Stiamo parlando di ‘Siri’, l’assistente vocale che la società di Cupertino ha fatto debuttare insieme ad iPhone 4S, un altro eccellente dispositivo. Pare che questo software ha fatto perdere la pazienza ad un uomo che si è messo di impegno per crearlo, stiamo parlando di Steve Jobs. A diffondere la notizia è stato un dipendente di Apple che ha preferito restare anonimo e ha parlato di come la società non sia soddisfatta di questa particolare tecnologia che è stata sviluppata a casa delle sue prestazioni che hanno trovato anche un parere negativo da parte di alcuni utenti, alcuni hanno spesso organizzato una class action contro la mela.

Su Fortune, in un articolo dedicato a Tim Cook, viene messo in risalto da Adam Lashinsky ( autore dell’articolo e giornalista per Fortune) che questo passaggio di ruoli alla testa dell’azienda possa subire una perdita di qualità nei prodotti della mela, Tim Cook insomma ha abbassato la qualità della Apple. Secondo il parere di Lashinsky , Siri è il primo passo visibile verso questo cambiamento, nonostante ancora oggi il software dell’assistente vocale è in fase di beta test e dunque non si tratta di una versione definitiva, ma è una prova che a quanto apre è destinata a migliorare con il tempo (sarà vero?).

In tantissimi hanno fatto notare come la nuova tecnologia utilizzata in Siri abbia un comportamento non preciso nel riconoscere gli input vocali, differente dunque in tutto e per tutto da quanto noi abbiamo visto nei vari spot televisivi dove si vede una perfezione nel riconoscimento vocale. Negli spot televisivi vediamo come celebrità del calibro di John Malkovic, Samuel Jackson e Zooey Deschanel scambiano battute con Siri facendo un vero e proprio discorso in tono confidenziale con lo smartphone.

A marzo sono arrivate anche le prime valutazioni in merito al supporto di una nuova lingua, vale a dire quella giapponese, questa è stata lanciata insieme all’esordio di iOS 5.1 e pare che anche in questo caso, Siri, non ha dato il meglio, ma ha deluso ancora una volta. IBM, l’azienda colosso dei computer, ha dichiarato che nella sua azienda ha promosso la disabilitazione su tutti gli iPhone aziendali di Siri, il motivo è legato a questioni di sicurezza, perché? Ogni singola connessione e interazione con Siri, ha bisogno di una connessione ai server Apple per fornire una risposta.

Il giornalista di Fortune, dunque, stando a quanto pubblicato e a quanto fatto capire, Siri avrebbe mandato in confusione Steve Jobs

, causando lo stesso effetto del 2008 quando arrivò Mobile Me e fu così fallimentare che Mr Jobs si arrabbiò tantissimo e convocò la squadra responsabile del progetto per accusarlo di aver rovinato la reputazione dell’intera Apple.  Cosa avrebbe fatto Steve Jobs in questo caso se non fosse morto lo scorso 5 ottobre? Come si muoverà Tim Cook? Staremo a vedere, attendiamo e vediamo intanto se Siri miglirerà.