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Ago

Apple: nuovo brevetto per ottimizzare i video grazie ai sensori

E’ di questi giorni la notizia che Apple ha ottenuto la registrazione, presso il competente ufficio statunitense, di un nuovo brevetto, brevetto che consente di ottimizzare e migliorare i video tramitel’utilizzo di software di video editing.

Queste ottimizzazione e miglioramento sarebbero possibili grazie all’elaborazione dei valori rilevati dai sensori degli apparecchi video, sensori che fra le altre cose sarebbero in grado di rilevare anche temperatura ed altre informazioni realtive al luogo ove il video sia stato girato ed acquisito.

Uno degli ipotetici “apparecchi video” in grado di rilevare le suddette informazioni potrebbe anche essere iPhone.

Premessa: un apparecchio video, per catturare immagini o video, sfrutta un sensore, sensore che puo’ essere del tipo CMOS (piu’ comune e meno costoso) oppure CCD (piu’ costoso ma in grado di fornire risultati qualitativamente molto superiori). 
Le immagini od i video realizzati grazie ai sensori CMOS, grazie a questo nuovo brevetto di Apple, potrebbero esser molto migliorati (via software di Video Editing) fino a raggiungere risultati paragonabili a quelli ottenuti con sensori CCD.

Cio’ potrebbe consentire, a parita’ di qualita’ video finale ottenuta, minori costi di produzione per i dispositivi in grado di girare filmati che potrebbero montare sensori piu’ economici.

Fonte

  • Luca
    29 agosto, 2010, 11:44

    Sensori di temperatura???? Magari saranno implementati su iPhone 5!! Tienitelo stretto Apple.. Samsung è li che ti spia.. E cerca di copiare

  • Angelo
    30 agosto, 2010, 11:15

    Non è proprio corretto sostenere che la tecnologia CMOS sia peggiore della CCD, tutte le macchine fotografiche reflex e molte videocamere professionali infatti usano la tecnologia CMOS, e non penso che si possa parlare di “bassa Qualità”. E’ vero il discorso economico, il CMOS costa meno.
    Per cui il punto dell’articolo e il senso del brevetto sarà un altro e sarà specifico a certi specifici sensori e non alla tecnologia di produzione del sensore in sé.

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