Facetime: At&T fa un passo indietro

Il mondo Apple e gli operatori che seguono tutte le novità del settore sono in costante aggiornamento. Per questo motivo sulla scia delle pressioni che sta subendo, senza troppa fretta, AT&T sta ammorbidendo sulla questione relativa a FaceTime su rete mobile.

Questo significa che dopo una parziale apertura del servizio, ora At&T ha deciso di estendere le funzionalità della videoconferenza di Apple ad un numero maggiore di pianti telefonici messi a disposizione degli utenti. Inizialmente Facetime, attivo su 3G/4G doveva costituire una delle grandi novità di iOs 6.

Facetime sarebbe stata rilasciata in maniera assolutamente gratuita e offrire una maggiore qualità di conversazione. Questa caratteristica aveva fatto preoccupare subito, la maggior parte degli utenti ben prima che fosse resa disponibile.

Il colosso americano del settore mobile, non avrebbe applicato alcuna tariffa nell’utilizzo di Facetime, ma chi voleva utilizzarla era costretto a sottoscrivere abbonamenti illimitati, sicuramente meno convienti. Per questo motivo sono partite le polemiche in merito alla violazione della neutralità della rete, ed ecco che l’operatore telefonico decide di fare un passo indietro.

Quindi arriva l’annuncio ufficiale che At&T abiliterà l’utilizzo di Facetime su rete mobile senza alcun costo aggiuntivo per i clienti iOS con un dispositivo LTE e un piano tariffario stratificato. Inoltre il servizio sarà sempre disponibile anche su reti mobili ai clienti con piano condiviso.

Ma che cosa sono questi “piani stratificati? Stiamo parlando di piani telefonici il cui costo mensile dell’abbonamento, viene raddoppiato al superamento della soglia di traffico prevista. Quindi tutti i clienti che hanno attivato un piano di abbonamento raddoppiato, al superamento del limite avranno un ulteriore addebito di 15 dollari.

Vi sembra una soluzione completa da utilizzare nei confronti dei clienti? A nostro avviso la situazione è davvero preoccupante e in questo modo chi ci rimette sono sempre i clienti.