Apple, la parola multi-touch è di tutti

La questione multi-touch va avanti, lo scorso settembre Apple aveva chiesto la registrazione del nome ‘multi-tuoch’ che avrebbe potuto utilizzare solamente la società di Cupertino, ma il giudice non si è trovato di comune accordo. Apple non sarà l’unica azienda ad usare il nome ‘Multi-touch’, pronunciato si per la prima volta da Steve Jobs nel 2007, ma ormai di comune uso nell’ambiente tecnologico che il giudice non può far nulla.

Ovviamente si tratta solo dell’utilizzo del nome, la tecnologia usata per realizzarla appartiene alla società di Cupertino che ha pur sempre l’esclusiva sull’hardware e i componenti utilizzati. Oltre alla vicenda del multi-touch c’è anche la questione dell’App Store da risolvere, Apple chiede l’abolizione di tutti i dispositivi che usano ( al di fuori di quelli targati dalla mela) questo termine perché appartiene alla società di Cupertino, ma ora non è tempo di parlare di questo.

Tornando al multi-touch, stando alla decisione del giudice , Apple non sarà l’unica azienda a poter utilizzare questo termine, tutte quelle che appartengono al ramo tecnologico e sviluppano smartphone e tablet, o qualsiasi altro dispositivo , potranno utilizzare la parola ‘multi’ e ‘touch’, sembra giusto? Steve Jobs quando presentò iPhone nel 2007 presentò un’innovazione, ora copiata da tutti per il vantaggio che riesce ad offrire ai suoi utenti.

Cosa ne pensate? Condividete la decisione del giudice?

Intanto, sempre sul fronte della battaglia brevetti, continua la battaglia con Samsung per via dei dispositivi Samsung Galaxy S e S II, e dei tablet Samsung Galaxy Tab che a quanto pare copiano l’estetica di iPad, Apple resta in vantaggio.