iPhone pieghevole: cosa sappiamo su design e uscita 2026
Tutto quello che sappiamo da indiscrezioni, sul primo iPhone pieghevole di Apple: design, prezzo e data di lancio a settembre 2026.
Apple lavora a un iPhone pieghevole da più di dieci anni, tra brevetti depositati, prototipi abbandonati e promesse di lancio rimandate quasi ogni anno dal 2018 in poi. Questa volta, però, la mole di indiscrezioni convergenti da fonti diverse, dalla filiera asiatica ai leaker storicamente più affidabili, suggerisce che il 2026 sia davvero l'anno buono. Va detto con chiarezza fin da subito: nessuna di queste informazioni è confermata da Apple. Quanto segue è una ricostruzione basata su indiscrezioni, per quanto convergenti, e non su specifiche ufficiali, che arriveranno soltanto con la presentazione del prodotto.
Il design: un libro, non un ventaglio
Apple avrebbe testato negli anni diversi formati per il proprio pieghevole, incluso un modello a conchiglia simile nelle dimensioni a un iPhone tradizionale che si ripiega in verticale. Le fonti più recenti, incluso Mark Gurman di Bloomberg, uno dei giornalisti più seguiti sull'ecosistema Apple, convergono però su un formato a libro: un display esterno più piccolo, utilizzabile a telefono chiuso per notifiche e fotocamera, e un display interno molto più ampio che si apre come un piccolo tablet.
Le stime sulle dimensioni variano leggermente da fonte a fonte, ma il quadro generale è coerente: schermo interno tra 7,6 e 7,8 pollici, quindi vicino a un iPad mini, e schermo esterno tra 5,3 e 5,5 pollici, di dimensioni simili a un iPhone standard. Alcuni leak parlano di una risoluzione di 2.713 per 1.920 pixel per il pannello interno e di 2.088 per 1.422 per quello esterno, con quest'ultimo caratterizzato da un rapporto d'aspetto 4:3 più squadrato rispetto ai display iPhone tradizionali.
Il dettaglio tecnico più rincorso dagli appassionati riguarda però la piega centrale, il tallone d'Achille di quasi tutti gli smartphone pieghevoli oggi sul mercato. Secondo MacRumors, Apple avrebbe scelto di eliminare la piega visibile indipendentemente dai costi, sviluppando quella che le fonti descrivono come una nuova proprietà del materiale del display, capace di rendere la piega quasi impercettibile una volta aperto il telefono. Per riuscirci, l'azienda punterebbe su un vetro ultrasottile a doppio strato prodotto dal fornitore cinese Lens Technology, con Corning a fornire le materie prime per la componente vetro.
La cerniera in titanio e i problemi (forse) risolti
La cerniera resta l'altro nodo tecnico critico di qualunque pieghevole: deve reggere centinaia di migliaia di aperture senza generare rumori, giochi meccanici o cedimenti visibili nel tempo. Le indiscrezioni concordano su una struttura realizzata in titanio, eventualmente combinato con acciaio inossidabile o alluminio per bilanciare resistenza e peso complessivo del dispositivo.
Per settimane le fonti provenienti dalla filiera coreana e taiwanese avevano segnalato problemi di rumorosità legati al modulo della cerniera stampato in 3D, un difetto che secondo alcuni report avrebbe potuto costringere Apple a rinviare il lancio. A fine giugno, però, il sito coreano The Elec, tra le fonti più autorevoli sulla filiera dei componenti asiatica, ha riportato dichiarazioni di un funzionario dell'industria taiwanese secondo cui la maggior parte di questi problemi risulterebbe ormai risolta, con la produzione di massa del dispositivo attesa per la fine di luglio 2026, in linea con un lancio a settembre.
A conferma indiretta di questi progressi, il display sarebbe già in una fase di produzione iniziale, con Samsung Display indicato come fornitore esclusivo dei pannelli OLED pieghevoli, grazie a un contratto triennale per circa tre milioni di unità e a uno stabilimento in Vietnam che avrebbe superato la soglia di resa produttiva richiesta da Apple.
Le specifiche tecniche trapelate finora
Sul fronte prestazioni, i rumor indicano un processore A20, prodotto con il processo a 2 nanometri di TSMC e condiviso con l'iPhone 18 Pro, abbinato secondo alcune fonti a una nuova tecnica di packaging che integra direttamente 12 GB di RAM sopra il wafer del chip. La connettività cellulare farebbe affidamento sul modem C2, sviluppato internamente da Apple, terza generazione della famiglia di modem proprietari dopo il C1 debuttato su iPhone 16e e il C1X di iPhone Air.
Diverse fonti concordano anche su alcune rinunce imposte dallo spessore ridotto del dispositivo: niente Face ID, sostituito da un pulsante di accensione con Touch ID integrato, e una dotazione fotografica limitata a due sensori posteriori, probabilmente senza teleobiettivo, per motivi di spazio interno. Lo spessore stimato oscilla tra 9 e 9,5 millimetri da chiuso e tra 4,5 e 4,8 millimetri da aperto, valori che lo collocherebbero tra i pieghevoli più sottili mai realizzati.
Nome e prezzo: le due grandi incognite
Anche il nome ufficiale del dispositivo resta oggetto di dibattito. La stampa specializzata ha adottato ampiamente l'etichetta "iPhone Fold", ma diversi leak più recenti indicano che Apple potrebbe invece scegliere "iPhone Ultra", evitando così un'assonanza troppo diretta con il Galaxy Fold di Samsung. Nessuna delle due ipotesi ha al momento conferme dirette, e converrà attendere l'evento di lancio per sciogliere il dubbio.
Sul prezzo, le stime convergono su una fascia tra i 1.999 e i 2.399 dollari, un posizionamento che lo renderebbe l'iPhone più costoso mai messo in vendita da Apple, superiore persino ai modelli Pro Max con la maggiore capacità di archiviazione. Un prezzo di questo livello sembra pensato per un pubblico più orientato alla produttività che al consumo multimediale generico, complice anche il formato dello schermo interno, più simile a un piccolo tablet che a uno smartphone allargato.
Quando arriverà davvero
Il lancio resta atteso per settembre 2026, in occasione dell'evento che Apple dedicherà anche agli iPhone 18 Pro e Pro Max. Da notare che il modello "base" della gamma, l'iPhone 18 standard, sarebbe invece slittato al 2027 secondo diverse fonti, lasciando il palco di settembre condiviso tra i Pro e il nuovo pieghevole.
Non tutte le fonti concordano sulla tempistica precisa della disponibilità commerciale. Gurman ha più volte sottolineato che l'azienda punta a mettere in vendita il pieghevole nello stesso periodo dei modelli Pro, o poco dopo, ma non ha escluso scorte iniziali limitate. Altri report, incluso uno di Nikkei Asia, avevano ipotizzato un possibile slittamento a ottobre per via di difficoltà produttive, scenario che Bloomberg ha in parte ridimensionato nelle settimane successive. Anche alcuni leaker cinesi attivi sui social asiatici hanno smentito con decisione le voci di un rinvio al 2027, definendole prive di fondamento.
A rafforzare l'ipotesi di un lancio imminente contribuisce anche un indizio software: nel codice di iOS 27, individuato da uno sviluppatore con accesso alla beta del sistema operativo, sono stati trovati riferimenti a variabili denominate "foldState" e "angleDegrees", verosimilmente destinate a comunicare alle app se il dispositivo è piegato e con quale angolazione. Durante la sessione Platforms State of the Union dedicata agli sviluppatori, Apple ha inoltre invitato esplicitamente la platea ad abbandonare progettazioni pensate per dispositivi e orientamenti fissi, a favore di layout più flessibili, un'indicazione che molti osservatori hanno letto come una preparazione indiretta all'arrivo di un form factor completamente nuovo.
Cosa significherebbe per il mercato dei pieghevoli
Samsung, con la famiglia Galaxy Z Fold, è ormai arrivata a circa otto generazioni di pieghevoli, mentre Apple deve ancora presentarne uno. L'ingresso di Cupertino in questo segmento, se le indiscrezioni troveranno conferma a settembre, difficilmente passerà inosservato: l'attenzione storica dell'azienda all'integrazione tra hardware e software potrebbe spingere anche chi finora ha evitato i pieghevoli, scoraggiato dalla piega visibile o da dubbi sulla durata nel tempo, a considerare finalmente la categoria. Resta però una domanda aperta più interessante del design stesso: a quel prezzo, quanti utenti Apple saranno davvero disposti a pagare il doppio di un iPhone Pro Max per uno schermo che si piega in due.