26

Gen

Apple contro lo sfruttamento minorile: interrotto accorto con fabbrica cinese

4936246742_d65d48affe_b

 

I controlli sulle aziende e le fabbriche che operano per conto della Apple sono stati decisamente aumentati nel corso del 2012: lo stesso Tim Cook, CEO dell’azienda di Cupertino, con dei viaggi in Cina ha voluto testare con mano le condizioni della Foxconn e in molti ricorderanno che l’aumento di stipendio e la miglioria delle condizioni di lavoro della fabbrica cinese è stato anche grazie alla Apple. Ora, però, sorge un nuovo caso, che l’azienda della Mela ha fatto notare e subito contrastato.

Stando al Supplier Responsibility Report del 2012 la Apple acrebbe segnalato che la Guangdong Real Faith Pingzhou Electronics Co. costringe i bambini a lavorare mediante un accordo con le famiglie di provenienza che falsificavano i documenti di identità. I bambini sono stati subito rimandati a casa dopo la segnalazione della Apple e l’azienda ha dovuto anche pagare le spese per facilitare il viaggio verso la propria famiglia: Jeff Williams, vicepresidente delle Operazioni d Apple, ha affermato che l’attenzione su questi aspetti aumenterà sempre di più e un’ispezione sulle altre aziende terze aumenterà con lo scopo di accertarsi sempre più che non ci siano impieghi per minorenni nella produzione di iDevice e in qualsiasi altra fabbrica cinese.

Scrivi un commento